Profilo annuale
Il profilo annuale del fanciullo fa riferimento:
- per l'aspetto didattico culturale alle Indicazioni Ministeriali
- per la componente educativa allo stile pedagogico salesiano
- per l'educazione alla fede alle linee guida della comunità parrocchiale.
Per il profilo didattico culturale si rimanda alle Indicazioni ministeriali che rappresentano il quadro di riferimento per l'elaborazione della progettazione curricolare. Sono di seguito riportati i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria ( Profilo in uscita ).
Per il profilo educativo la scuola promuove la partecipazione, l'impegno, la cooperazione e l'approccio ad un metodo di studio.
L'alunno è partecipe quando:
E' serenamente inserito nel gruppo classe e nell'ambiente scolastico
Dimostra motivazione e interesse nei confronti di tutte le attività scolastiche
Interviene nei processi di apprendimento con apporti pertinenti e costruttivi
Si impegna se:
Esegue con accuratezza le consegne che scrive sul diario
Studia con regolarità
Non dimentica il materiale scolastico
Accetta incarichi e piccole responsabilità portandoli a termine responsabilmente
Dà prova di cooperazione quando:
Rispetta le regole di convivenza
Ha cura dell'ambiente, delle attrezzature e del materiale didattico perchè si mantengano funzionali e ordinati
Sa lavorare in gruppo, rispettando le consegne dell'insegnante e offrendo il proprio contributo attivo e personale.
Aiuta i compagni in difficoltà
Reagisce positivamente agli errori dei compagni
Risolve i conflitti relazionali con tolleranza senza ricorrere ad interventi fisici ed espressioni offensive
Durante i momenti ricreativi favorisce la presenza di tutti
L'alunno inizia a definire il metodo di studio quando
Sa organizzare il proprio materiale predisponendo lo zaino con cura senza l'intervento dell'adulto.
Sa programmare il proprio tempo in base ai doveri scolastici
Sa ricercare condizioni ottimali per lo svolgimento dei compiti e lo studio senza lasciarsi distrarre da fattori esterni (TV, MP3,…)
Sa riferire quanto ha appreso nel corso e al termine di una lezione
Sa studiare, dividendo il testo in paragrafi e sottolineando le informazioni essenziali
Sa ricercare l'ascolto di un adulto per acquistare sicurezza nell'apprendimento e nell'esposizione
Riesce ad arricchire il proprio lessico con termini appropriati e specifici di ogni disciplina.
Per il profilo religioso l a comunità scolastica fa proprie le mete educative della comunità parrocchiale, rivolte alla crescita battesimale del bambino secondo il MODELLO DEL FANCIULLO GESÙ, figlio di Dio e della Vergine Madre Maria.
In particolare, nei primi 2 anni il bambino viene avvicinato al fanciullo Gesù che si lascia guidare dallo Spirito di Dio nel compimento del proprio dovere e nella sua vocazione di figlio, fratello ed amico.
Nell'anno di III , col primo sviluppo della coscienza nella scelta del bene e nel rifiuto del male, viene data importanza al segno sacramentale della CONFESSIONE. Il bambino viene abituato a riconoscere i propri sbagli, come occasione mancata di fare del bene e di voler bene.
Nell'anno di IV e V , la possibilità di comunicare personalmente con Gesù, pane di vita per tutti i suoi amici, porta a privilegiare l'esperienza della comunione nel suo significato globale:
- comunicazione verbale attraverso la confidenza, la fiducia, il dialogo,
- condivisione delle proprie soddisfazioni attraverso lo scambio di favori, comodità e vantaggi
- immedesimazione con i bambini meno fortunati, poveri e ammalati attraverso la solidarietà territoriale e missionaria,
- disponibilità all'aiuto attraverso il coinvolgimento nelle iniziative della scuola.
Profilo in uscita
La Riforma Scolastica prevede un unico ciclo di istruzione che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. La continuità della formazione è garantita dall'acquisizione di competenze alla scuola primaria propedeutiche al proseguimento del corso di studi.
I traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria prospetta le seguenti potenzialità operative:
utilizzare gli strumenti specifici degli ambiti disciplinari;
distinguere gli elementi fondamentali e gli obiettivi delle singole discipline;
trasformare le conoscenze acquisite dall'esperienza in conoscenze formali condivisibili;
leggere, comprendere, interpretare la realtà e risolvere semplici problemi utilizzando gli strumenti culturali acquisiti;
impiegare registri linguistici (modalità e lessico diversi) in relazione al contesto;
osservare la realtà circostante per riconoscere relazioni e rapporti di causa ed effetto, sviluppare atteggiamenti di curiosità nei confronti della realtà naturale;
compiere un'autovalutazione delle proprie esperienze scolastiche ed extrascolastiche per maturare una visione reale, ma positiva di sé;
accettare le differenze nel confronto con gli altri per collaborare e giustificare i propri gesti;
rispettare le regole comprendendone il valore al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati;
rispettare l'ambiente che ci circonda avendo cura della natura e delle cose.
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