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Il
Piano della nostra offerta formativa è organizzato, in analogia con la
struttura del Progetto educativo, in cinque parti: profili, percorsi,
fattori, risorse, valutazione, che rappresentano gli snodi di una
organizzazione scolastica salesiana. I profili delineano la nostra
offerta; i percorsi definiscono il cammino di formazione per portare
gli alunni a realizzare i profili; i fattori costituiscono i punti
fondamentali di intervento e di azione organizzati dalla scuola; le
risorse descrivono i mezzi messi a disposizione della Scuola; infine la
valutazione propone la corrispondenza tra progetto e risultati
ottenuti, in vista della riprogettazione.
La tradizione salesiana testimonia l'esercizio di una creatività e di
una professionalità progettuale e organizzativa delle azioni didattiche
ed educative, in un contesto di pluralismo dei modelli scolastici e
formativi. La progettazione dell'offerta della nostra comunità
educativa è mediata da modelli educativi e didattici che rispondono ad
una visione antropologica ispirata all'umanesimo cristiano della
tradizione salesiana.
IL PROFILO FORMATIVO
A qualificare l'offerta formativa della nostra
Scuola è il Profilo Formativo.
Esso
si definisce come: l'indicazione delle conoscenze, delle competenze e
delle capacità che un alunno progressivamente acquisisce e fa propri
lungo il suo cammino formativo. In questa definizione le conoscenze e
gli obiettivi della comunicazione procedono in dialogo con gli
obiettivi educativi: cioè sono indirizzati alla formazione della
persona umana, educata ad acquisire una propria identità definita da
una serie di valori e di comportamenti.
Lo
scopo principale della formazione è quello di far crescere l'individuo
nella sua completezza, capace di relazionarsi in modo consapevole verso
la cultura come verso ogni aspetto della realtà del suo tempo, in grado
di sviluppare un suo interesse e di perseguirlo, sviluppando il senso
di sé e la fiducia nelle sue possibilità, sì da garantirgli la sua
piena realizzazione.
I
profili formativi, in modo particolare quelli comportamentali della
nostra scuola, sono definiti come esito dei percorsi in uscita di
biennio e triennio.
La nostra scuola si attiva per l'anno scolastico 2004-2005 nella
definizione di tre grandi Profili Formativi, (comportamentale, della
comunicazione, didattico) che si concretizzano attraverso i
corrispettivi Percorsi Formativi.
Il Profilo comportamentale è definito da cinque obiettivi che danno
origine a Percorsi formativi trasversali alle varie discipline. Ogni
percorso, entra, nello spirito dell'Autonomia scolastica, anche
nell'insegnamento curricolare (Profilo didattico) come momento
sintetico e trasversale agli insegnamenti stessi.
Momento essenziale di questi percorsi risulta essere l'attività
extracurricolare lasciata alla libera adesione degli studenti.
Di
seguito vengono indicati nello specifico i profili che ci proponiamo di
realizzare con la nostra offerta formativa:
•
Profilo
comportamentale , definito da cinque obiettivi:
•
Educazione alla fede
• Formazione della coscienza
• Educazione dell'affettività
• Educazione alla salute, ambientale, allo sport
• Educazione socio-politica
•
Profilo della
comunicazione
•
Profilo
disciplinare articolato nelle due aree:
•
Aree didattiche
• Area di intervento didattico
• Profilo comportamentale
Educazione
alla fede (obiettivo religioso)
Biennio
Il
giovane sa porsi di fronte all'incontro con Gesù Cristo, a partire
dalle domande che sono nel suo cuore.
Sa confrontarsi con il testo biblico e ritrovare nelle domande
dell'uomo una risposta da parte di Dio stesso, che gli si fa incontro
per aiutarlo a scoprire il senso della vita.
Dalla relazione con il testo evangelico scopre l'importanza
dell'accoglienza della dimensione della fede, come fiducia nel Dio
affidabile.
Triennio
La
libertà del giovane sa confrontarsi con la riflessione sistematica
sulla Storia singolare di Cristo, per cogliere la dimensione oggettiva
della vita alla sequela di Cristo nell'itinerario sacramentale
dell'esperienza cristiana. Questo confronto arricchisce la sua
esperienza credente orientandola verso la forma adeguata della fede.
Il
giovane sa che in Gesù di Nazareth è offerta una prospettiva
antropologica suscitatrice di domande, che trovano risposte di senso
circa le dimensioni belle e problematiche della vita umana.
Il
giovane è capace di lettura e confronto critico con la dimensione
antropologica contemporanea, giungendo alla sintesi tra la fede e la
cultura.
1. Attività offerte a tutti gli
studenti
Giornate
di Vita Spirituale
Le
celebrazioni dell'Eucaristia e del Sacramento della Riconciliazione
2. Attività formative ad
offerta individualizzata per studenti
Attività
ispettoriali del MGS (Movimento Giovanile Salesiano)
Scuola animatori
Campi scuola e Campi vocazionali
3. Attività formative offerte
alla comunità educante
Ritiri
per docenti e genitori
Formazione della coscienza (obiettivo morale)
Biennio
Il giovane
costruisce il proprio progetto di vita autonomo, maturo e responsabile
a partire dalle forme dell'agire pratico che costituiscono il divenire
della coscienza.Si muove da una condotta di tipo egocentrico verso
comportamenti fondati sui valori evangelici della gratuità grazie al
confronto con esperienze pratiche e testimonianze significative del
mondo del volontariato.
Triennio
Il giovane sa
orientare la sua libertà verso il superamento di una dimensione
riduttiva e soggettiva di coscienza, tramite la sperimentazione pratica
delle forme dell'agire nella realtà quotidiana. Sa confrontare i suoi
atteggiamenti con esperienze e risposte di significato, per costruire
percorsi di senso in grado di dare risposte alle dimensioni impegnative
della vita quotidiana.
Giornate
di sensibilizzazione:
all'etica
della solidarietà
all'interculturalità
alla mondializzazione
Educazione
dell'affettività (obiettivo affettivo)
Biennio
Il giovane sa
cogliere, come punto di partenza, in se stesso un senso di
incompletezza, che nasce dalla scoperta della propria insufficienza.
Sa
stabilire relazioni alla ricerca di un equilibrio affettivo stabile e
maturo, inserito in una rete di solidarietà e comunione con gli altri,
senza preclusioni ed esclusioni.
Partecipa
ad una storia d'amore e di salvezza che si fonda sulla Parola di Dio e
rispecchia la nostra somiglianza con Lui.
Triennio
Il giovane sa vivere le proprie emozioni in modo costruttivo, sa
riconoscerle, comprenderle e portarle fuori di sé per viverle con i
compagni.
In
questo percorso, il giovane sa accettare i coetanei (e se stesso!) per
quello che sono, così da saper accogliere la vita nella dimensione del
dono.
Nella
scoperta della relazione a due e della sessualità, il giovane si muove
nella capacità di relazione e nella maturità, intesa come cammino di un
gruppo di persone che stanno crescendo insieme nel rispetto comune del
proprio corpo e di quello di chi ci sta vicino.
Educazione
socio-politica (obiettivo sociale)
Biennio
L'obiettivo
orientativo del biennio iniziale mette in grado l'individuo di agire
consapevolmente nella realtà che lo circonda, e viene poi perfezionato,
in spirito di continuità, nel cammino del triennio.
Il
giovane è capace di orientare le sue scelte attorno alle espressioni
generali della vita democratica: partecipazione, dialettica
costruttiva, confronto. La proposta concreta di esperienze di
solidarietà si pone come l'aspetto valoriale strategico attraverso cui
il giovane giunge a maturare atteggiamenti e comportamenti civili
attenti alle necessità del prossimo e del bene comune.
Triennio
Al termine del
percorso quinquennale, lo studente sa cogliere l'importanza della
categoria della relazionalità come fondamento della realtà e come
costitutiva della propria identità sociale. Il giovane sa riconoscere
il valore della partecipazione alla vita sociale e politica come
essenziale per la maturazione della sua coscienza civile, grazie alla
tradizione salesiana che vuole formare onesti cittadini e buoni
cristiani.
1. Espressioni della democrazia
(rappresentanti di classe)
Organismi
di rappresentanza studentesca
Figura, compiti e responsabilità dei rappresentanti
Gestione delle assemblee di classe
Forme di partecipazione dei rappresentanti ai diversi organismi
collegiali di Istituto
2. Il vissuto socio-politico
Incontro
con esponenti dell'autorità civile
La partecipazione attiva alla vita socio-politica
La sensibilizzazione all'etica della solidarietà,
al commercio equo e solidale
alle problematiche complesse della globalizzazione
Formazione integrale della persona (obiettivo uomo)
Biennio
L'adolescente sa
orientare se stesso in una direzione di equilibrio globale, grazie alla
sensibilizzazione sui problemi legati all'igiene personale e
all'educazione alimentare, e sa riconoscere il valore di una cultura
della prevenzione tipica della tradizione salesiana dentro le maggiori
problematiche legate alle dipendenze dal fumo, dall'alcool, dalla
droga.
Attraverso
lo sport conosce se stesso, sa controllare le sue emozioni, è in grado
di confrontarsi serenamente con gli altri, sa assumere le proprie
responsabilità all'interno di un gruppo e riconosce il collaborare con
altri, per il raggiungimento di un fine comune, come valore
fondamentale.
Triennio
Il giovane, attraverso la "ragione", come pratica quotidiana della
libertà e della responsabilità - uno dei punti cardine del "sistema
preventivo" di Don Bosco -, è in grado di analizzare le complesse
problematiche ambientali, di prendere coscienza del proprio ruolo e di
quello altrui, come singolo e come membro di una società, nel rispetto
dei beni comuni della "sostenibilità ambientale", sa pertanto valutare
le proprie azioni, le conseguenze e le responsabilità che da queste
derivano.
Educazione alla prevenzione
alla
salute:
educazione alimentare
interventi sul tabagismo
interventi sull'etilismo
interventi sulle tossicodipendenze
interventi di educazione stradale
interventi di primo soccorso
all'ambiente:
inquinamento e
smaltimento dei rifiuti
interventi sulle fonti energetiche alternative: il risparmio delle
risorse
al
gioco e allo sport:
laboratorio di attività sportive
proposte di giochi singoli e/o a squadra
alla
musica:
coro
complessi-band
•
Profilo della
comunicazione
Nel
corso del quinquennio lo studente sviluppa le capacità di
interpretazione e, quando possibile, di produzione delle forme di
comunicazione, da quelle tradizionali a quelle più innovative.
Biennio
All'uscita dal biennio l'attenzione è posta soprattutto alla capacità
di introiettare e di analizzare le più diffuse forme di comunicazione:
il testo scritto (dal quotidiano alla rivista, dall'affissione
pubblicitaria alla più tradizionale produzione letteraria) e il testo
rappresentato (dal teatro all'audiovisivo).
Triennio
All'uscita dal triennio lo studente è in grado di cogliere le relazioni
intratestuali ed intertestuali, sviluppando le abilità di interpretare
e di produrre comunicazione. Si farà particolare attenzione ad
evidenziare il passaggio dalle forme più tradizionali a quelle più
innovative (multimedia e ipertesti), sottolineando la dimensione
costitutiva dell'uomo alla relazionalità.
Avviamento
alla lettura e alla conoscenza del quotidiano, incontro con un
giornalista per la redazione di un articolo di giornale
Corsi
di Informatica:
patente europea di informatica (ECDL)
Approfondimento
linguistico:
teatro in lingua
ascolto e visione guidate di opere filmografiche in lingua inglese
lettorato con madrelingua
corsi estivi all'estero
Comparazione
degli stili di comunicazione:
il quotidiano
il teatro
il cinema
Uscite
culturali, didattiche e tecniche
•
Profilo didattico
A)
Aree disciplinari
1. Area linguistico-letteraria
L'allievo
viene progressivamente portato a:
•
conoscere gli strumenti idonei alla comprensione e all'analisi di testi
di diverse tipologie (testo narrativo, poetico, argomentativo e
informativo);
• elaborare e produrre testi diversificati, funzionali agli
scopi e alle situazioni;
• esporre ed argomentare in modo chiaro, coerente e
grammaticalmente corretto;
• avere una sufficiente competenza comunicativa, che permetta
di servirsi della lingua straniera (o di interpretare le lingue
classiche) in modo adeguato al contesto.
2. Area logico-scientifica
L'allievo
viene progressivamente portato a:
•
servirsi con padronanza del linguaggio specifico, ma soprattutto a fare
uso di rigore e precisione;
• rispettare i fatti e contemporaneamente a curare
l'organizzazione del proprio lavoro;
• saper affrontare a livello critico situazioni problematiche
di varia natura, scegliendo in modo flessibile e personalizzando le
strategie di approccio;
• utilizzare in modo agile e consapevole le tecniche e le
procedure di calcolo studiate;
• dimostrare semplici proprietà;
• saper matematizzare e rappresentare graficamente un
problema;
• fare uso dei simboli e delle unità di misura con padronanza;
• riconoscere le grandezze presenti nella descrizione dei
fenomeni naturali e a scoprirne le relazioni, descrivendole
graficamente;
• interpretare le relazioni tra grandezze attraverso la
lettura di un grafico;
• assimilare il metodo deduttivo e recepire il significato di
sistema assiomatico;
• saper elaborare informazioni e utilizzare consapevolmente
metodi di calcolo e strumenti informatici;
• essere in grado di inquadrare storicamente l'evoluzione
delle idee matematiche fondamentali;
• comprendere l'universalità delle leggi fisiche per una
visione scientifica e organica della realtà fisica;
• reperire informazioni dalle situazioni sperimentali (metodo
scientifico), utilizzandole e comunicandole con un linguaggio
scientifico, anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare;
• abituarsi all'approfondimento, alla riflessione e
all'organizzazione del lavoro personale.
3. Area tecnica
L'allievo
viene progressivamente portato a:
•
servirsi con padronanza del linguaggio specifico, ma soprattutto a fare
uso di rigore e precisione;
• rispettare i fatti e contemporaneamente a curare
l'organizzazione del proprio lavoro;
• saper affrontare a livello critico situazioni problematiche
di varia natura, scegliendo in modo flessibile e personalizzando le
strategie di approccio;
• utilizzare in modo agile e consapevole le tecniche e le
procedure di calcolo studiate;
• dimostrare semplici proprietà;
• saper matematizzare e rappresentare graficamente un
problema;
• fare uso dei simboli e delle unità di misura con padronanza;
• riconoscere le grandezze presenti nella descrizione dei
fenomeni naturali e a scoprirne le relazioni, descrivendole
graficamente;
• interpretare le relazioni tra grandezze attraverso la
lettura di un grafico;
• assimilare il metodo deduttivo e recepire il significato di
sistema assiomatico;
• saper elaborare informazioni e utilizzare consapevolmente
metodi di calcolo e strumenti informatici;
• essere in grado di inquadrare storicamente l'evoluzione
delle idee matematiche fondamentali;
• comprendere l'universalità delle leggi fisiche per una
visione scientifica e organica della realtà fisica;
• reperire informazioni dalle situazioni sperimentali (metodo
scientifico), utilizzandole e comunicandole con un linguaggio
scientifico, anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare;
• abituarsi all'approfondimento, alla riflessione e
all'organizzazione del lavoro personale.
B) Aree di intervento didattico
Per
aiutare invece gli studenti a superare le difficoltà eventualmente
incontrate nel corso del loro itinerario scolastico, sono previste
numerose attività di recupero e di sostegno, articolate in tre livelli:
1.
Interventi sul metodo di studio
Uno
dei problemi più attuali che la scuola é chiamata ad affrontare
riguarda la necessità, in molti casi, di aiutare i giovani a trovare il
proprio metodo di studio per poter affrontare l'intero corso di studi.
A questo proposito il nostro Istituto mette in atto l'iniziativa di
dedicare le prime ore curricolari, nella prima classe e nella terza
classe, all'impostazione dello studio personale, avvalendosi della
collaborazione dei docenti e di esperti in Metodologia della ricerca
scientifica e tecnica.
2. Attività di recupero e
potenziamento
Sportello
scolastico
Gli
insegnanti sono sempre disponibili, su richiesta degli studenti, a
fornire chiarimenti e spiegazioni su parti del programma e a svolgere
esercitazioni supplementari guidate.
Possibilità di
studio pomeridiano
Ogni
pomeriggio la scuola offre la possibilità e gli spazi per lo studio
personale, sia individuale che di gruppo, eventualmente supportato da
un docente e studenti universitari.
3. Motivazione allo studio
Interventi
mirati
Oltre
ai corsi ed allo sportello scolastico ogni docente, valutata la
situazione, può invitare lo studente, in qualunque momento, a
partecipare a brevi interventi mirati su parti di programma in cui si
evidenzino particolari lacune o difficoltà.
4.Recupero in itinere
Il
docente, in qualsiasi momento, interrompe la normale attività didattica
per riprendere argomenti che hanno riscontrato le maggiori difficoltà
da parte degli studenti.
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