IL CENTRO SALESIANO SAN BENEDETTO

La nostra missione di educazione ed istruzione dei giovani

CHI SIAMO

LA SCUOLA SALESIANA

I Salesiani Don Bosco

"Noi, salesiani di Don Bosco (SDB), formiamo una comunità di battezzati che, docili alla voce dello Spirito, intendono realizzare in una specifica forma di vita religiosa il progetto apostolico del Fondatore: essere nella Chiesa segni e portatori dell’amore di Dio ai giovani, specialmente ai più poveri." (Costituzioni salesiane, art. 2).

"La nostra vocazione è segnata da uno speciale dono di Dio, la predilezione per i giovani: Basta che siate giovani, perché io vi ami assai (don Bosco). Questo amore, espressione della carità pastorale, dà significato a tutta la nostra vita. Per il loro bene offriamo generosamente tempo, doti e salute: lo per voi studio, per voi lavoro, per voi vivo, per voi sono disposto anche a dare la vita (don Bosco)" (Costituzioni salesiane, art. 14).

La comunità si caratterizza dal lavoro quotidiano di animazione e formazione dei giovani. Noi salesiani di don Bosco mettiamo al centro della nostra giornata la missione di educazione dei giovani: "Come Don Bosco, siamo chiamati tutti e in ogni occasione a essere educatori alla fede. La nostra scienza più eminente è quindi conoscere Gesù Cristo e la gioia più profonda è rivelare a tutti le insondabili ricchezze del suo mistero" (Costituzioni salesiane, art. 34).

I SALESIANI DEL SAN BENEDETTO... L’ULTIMO SOGNO DI DON BOSCO

I Salesiani giunsero a Parma nel novembre dell’anno 1888; ma l’attività scolastica ebbe inizio con la nomina del primo direttore, don Carlo Baratta, l’8 ottobre 1889. L’Opera del San Benedetto era stata voluta da don Bosco stesso grazie al desiderio dei Vescovi, mons. Villa e Miotti. Don Bosco in persona sogno e visitò il luogo dove oggi vive il San Benedetto: il 19 febbraio del 1873 visitò questo locale, al di là del torrente Parma per mettervi un collegio. Secondo le “Cronache salesiane” il San Benedetto fu “l’ultimo sogno di don Bosco”, essendo l’ultima opera da lui voluta e la prima realizzata dal suo successore don Michele Rua. E’ infatti il 9 luglio 1887 (pochi mesi prima di morire) che don Bosco acquistò all’asta il fabbricato attiguo alla chiesa di San Benedetto. Da quel momento siamo nati ed oggi viviamo e continuiamo il sogno di don Bosco portando il suo carisma educativo e il suo sorriso di gioia ed ottimismo a Parma.

Il nostro "modo salesiano di essere scuola"

La Scuola Salesiana San Benedetto di Parma si propone di realizzare un’educazione che promuove in senso cristiano la maturazione dell’allievo/a aiutandolo ad operare scelte responsabili e a vivere la propria libertà come conquista. Non è quindi una scelta “neutra” bensì “luogo” di educazione e d’istruzione in cui la proposta cristiana è presentata come stile di vita.

La nostra è una scuola paritaria riconosciuta con i decreti del Ministero della Pubblica Istruzione del 27 e 28 agosto 2001 e del 28 giugno 2002. È sede d’esami e rilascia diplomi d’Esame di Stato che hanno valore legale.

Attenzione particolare è data alla formazione di un ambiente che aiuti l’allievo/a nella crescita: l’ambiente, infatti, è per se stesso educativo. Ci si sforza di crearlo operando con l’insieme degli studenti e con ciascuno di loro in un rapporto individualizzato. In tale contesto gli studenti, ciascuno e insieme, diventano, oltre che protagonisti della propria formazione, responsabili dell’educazione di tutti.

L’ambiente formativo presuppone una Comunità Educativa Pastorale (CEP): essa è composta dai salesiani, dai docenti e collaboratori laici, dai genitori e allievi/e che sono invitati a interessarsi ai problemi della scuola e a collaborare. La condivisione dell’orientamento educativo è la condizione essenziale perché la scuola possa svolgere il proprio compito con efficacia.

Il Progetto Educativo di don Bosco è sintetizzato nell’espressione “essere onesti cittadini e buoni cristiani”; è cioè una visione pedagogica che orienta la crescita integrale della persona per essere “felici nel tempo e nell’eternità”.

ALCUNI TRATTI CHE DEFINISCONO LE LINEE DI FONDO DELLA NOSTRA OFFERTA FORMATIVA:

La crescita integrale e l’attenzione privilegiata della persona umana
Il lavoro scolastico serio come prima via d’educazione
La libertà intesa come capacità di operare scelte adeguate e di assumere responsabilità insieme
La disciplina come capacità di autocontrollo e rispetto della libertà altrui
Un forte e metodico impegno nello studio per acquisire qualità culturali e professionali che consentono di entrare nel mondo universitario o del lavoro da protagonisti
La cultura intesa non come fine se stessa, ma come mezzo per una vita più realizzata e significativa
Il senso della solidarietà verso gli altri, specie i più deboli e bisognosi
Una fede cristiana che s’incarna nella vita quotidiana e nell’impegno personale

Il metodo preventivo di Don Bosco

Nel loro lavoro i salesiani, i docenti e gli educatori s’ispirano al metodo preventivo di don Bosco, improntato ad ottimismo e serenità. Ragione, religione ed amorevolezza sono i cardini del metodo pedagogico salesiano.

Particolare importanza nella pedagogia salesiana ha l’esperienza del cortile. Il gioco, lo sport, il teatro, la musica, le esperienze di volontariato e i gruppi d’interesse aiutano gli allievi a crescere in modo integrale e armonioso.

La scuola cattolica è luogo di esperienza di vita nella Chiesa. Il cammino personale d’ogni allievo si avvale di molteplici iniziative, a partecipazione libera, che creano un clima di spiritualità e aiutano a leggere la propria esistenza come vocazione, sviluppando un “progetto di vita” personale. La Scuola Salesiana San Benedetto ha un Regolamento degli Insegnanti e degli Studenti che delinea alcune norme comuni di facile esecuzione. L’osservanza costante di queste norme comuni aiuta a costruire un ambiente improntato a senso di responsabilità, capacità d’autocontrollo, rispetto per gli altri e per il bene comune, spirito di collaborazione, realizzando un’autentica vita di famiglia.

La Scuola accoglie gli allievi/e nella situazione personale e nel grado di maturità in cui si trovano, ma chiede a ciascuno/a di assumere le proprie responsabilità nello studio e nella crescita personale collaborando attivamente al cammino d’educazione.

LA COMUNITA’ SALESIANA: nucleo animatore dell’Opera Salesiana San Benedetto

“Il mandato apostolico, che la Chiesa ci affida, viene assunto in primo luogo dalle comunità ispettoriali e locali i cui membri hanno funzioni complementari con compiti tutti importanti”. (Costituzioni salesiane, art. 44).

Don Massimo Massironi (direttore.parma@gmail.com): è il Direttore, Coordinatore delle attività educative e didattiche della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado (medie), secondo grado (liceo) e delegato della famiglia salesiana.

Don Giuseppe Pichierri: è il vicario del direttore e segue i salesiani cooperatori

Don Maurilio Biella (parrocchia.parma@salesiani.it): è il parroco

Don Antoine Rabe (antoine.rabe@gmail.com): è il catechista della scuola primaria e il responsabile del convitto universitario

Don Luca Brusco (lpbruscosdb@gmail.com): è il catechista del Liceo e l’incaricato dell’oratorio centro giovanile

Don William Vago: è il confessore

Don Pietro Rossi (prossi@salesiani.it): svolge l’incarico di cappellano presso le FMA di Lugagnano

Don Giovanni Caimi: svolge l’incarico di parroco presso la parrocchia Bosco di Corniglio

Don Waldemar Pierozek: svolge l’incarico di parroco presso la parrocchia di Corniglio

Don Daniele Braga (dbraga@salesiani.it): è il catechista della scuola secondaria di primo grado (medie)


LA COMUNITA’ EDUCATIVA E PASTORALE (CEP) dell’Opera Salesiana San Benedetto

“Realizziamo nelle nostre opere la comunità educativa e pastorale (CEP). Essa coinvolge, in clima di famiglia, giovani e adulti, genitori ed educatori, fino a poter diventare un’esperienza di Chiesa, rivelatrice del disegno di Dio”. (Costituzioni salesiane, art. 47).